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Rom in Basilicata. Melfi capitale d’Italia

In Europa ci sono 13-14 milioni di rom-zingari, 120 mila in Italia, di cui la metà sono di nazionalità italiana. Buona parte dei rom italiani è arrivata nella penisola nel tardo Medievo, i restanti invece arrivano dall’Europa orientale. I rom che non hanno la nazionalità italiana arrivarono in Italia negli anni Novanta soprattutto dalla Romania, ma il picco c’è stato in questi ultimi anni, con l’entrata dello Stato rumeno nell’Unione Europea. Noi quindi dobbiamo dividere i rom in italiani e non italiani.

Una buona parte dei rom italiani è ormai residente in abitazione, ma gli altri rom, quelli provenienti dall’Europa orientale, vivono ancora in campi, spesso abusivi, pieni di spazzatura, sporcizia, baracche, carcasse di elettrodomestici. Degli enormi parchi giochi per ratti ed insetti pericolosi. In quei luoghi vivono intere famiglie, con bimbi e anziani. Alcuni gruppi rom sono nomadi e si spostano con auto di grossa cilindrata e roulotte, che li ospitano nei loro percorsi per l’Italia e per l’Europa.

Melfi è la capitale italiana dei rom, perché presenta il più alto tasso di rom sul territorio: ogni 100 persone, ci sono 1,7 rom, contro una media nazionale di 0,2 rom per 100 abitanti. Molte persone di etnia rom si sono perfettamente integrate con la popolazione lucana. Buoni esempi di integrazione ci sono in tutta Italia, ma anche brutti esempi di emarginazione sociale, coltivata dagli italiani e sofferta dai rom.

Una cosa va sottolineata: la loro cultura, la loro tradizione li vieta di lavorare. È un’antica reminescenza medievale. Chi usa le mani per produrre e lavorare è da disprezzare. I rom non italiani occupano il loro tempo e la loro famiglia per nutrirsi delle ricchezze altrui, rubando e chiedendo l’elemosina. Sono loro che si rifiutano di lavorare, di studiare, di integrarsi. I rom non italiani in Italia non vogliono entrare nella società italiana come cittadini normali. Preferiscono perseverare in questa direzione delinquenziale. Loro amano la loro cultura e considerano le proprie azioni giuste.

Tutte le azioni messe in atto per modificarne la cultura sono stati vani. Partendo dal presupposto innegabile che non vogliono integrarsi, sapendo che non si possono espellere, che non si possono ghettizzare, che non si riesce a punirli efficacemente per i reati commessi, cosa possiamo fare per risolvere una volta per tutte questo problema? Molti Comuni, come Policoro, hanno emanato un’ordinanza che vieta agli zingari di sostare sul suolo comunale, perché questi signori deturpano l’ambiente in cui sostano. È emblematico il caso del lungomare di Policoro che ospita nei fine settimana una comitiva di zingari, che fanno loro l’ala destra del lungomare e bivaccano in modo del tutto illegale. Forse si potrebbe porre rimedio alla maleducazione zingara, ma le autorità competenti preferiscono soltanto la propaganda spicciola, che incita la folla al razzismo, ma non risolve il problema. Presto si parlerà della rivisitazione del trattato di Schengen, perché non inserire una norma che neutralizzi la presunzione culturale dei rom. Il problema non sono i rom italiani, ma i rom rumeni e bulgari, che possono essere tranquillamente spediti nei loro paesi d’origine. Eccone la prova: “I Rom non lavorano, rubano” – parla il presidente Rumeno Basescul

 

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Filed under: Europa, Famiglia, Riflessioni, Vulture · Tags: , , , ,

4 Responses to "Rom in Basilicata. Melfi capitale d’Italia"

  1. Antonella ha detto:

    Ma che razza di articolo é? Sulla base di quali dati antropologici lo avete scritto? Vorrei capire a quale corrente politica appartenete. Chi vuole fare informazione deve cercare di essere il più possibile obbiettivo, anche se si tratta di un semplice blog. Se volete scrivere un articolo serio sul tema, privo di pregiudizi e stereotipi, vi consiglio la lettura del seguente testo: “I Rom d’Europa” di Leonardo Piasere. edizione Laterza, euro 8,00.

    1. Antonio Di Matteo ha detto:

      me lo procurerò. la presunzione culturale di queste persone è indiscutibile. se gli italiani hanno tanti pregiudizi su di loro, è solo perchè sono un popolo sconosciuto e non integrato. i rom italiani sono gente rispettabilissima, ma quelli provenienti dall’est non lo è. basta leggere quello che dice il presidente della Romania.
      cara antonella, chiedermi di che orientamento politico sono ti sembra obiettivo. se sono di uno schieramento politico sono obiettivo? perchè vuoi sapere il mio orientamento politico? per inserirmi nelle categorie politiche? e da quando chi fa informazione è obiettivo? basta guardare la tv e leggere i giornali… l’obiettività è un’utopia e anche tu non lo sei stata nel commento.

  2. saverio ha detto:

    Comunque è vero, a Melfi la maggior parte della popolazione sono tutti zingari.

    1. Saverio ha detto:

      Io sono di Potenza e conosco una zingara di Melfi,sono d’accordo con questo articolo, Melfi è veramente un paese di zingari