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Basilicata mia » Alto Basento, Cronaca, Famiglia, Giovani, Salute, Vulture » Il Cie di Palazzo San Gervasio è un lager

Il Cie di Palazzo San Gervasio è un lager

Il Governo italiano, dopo la grave crisi migratoria in arrivo dalla Tunisia e dalla Libia, per liberare l’isola di Lampedusa dalle migliaia di immigrati, ha costruito dei campi provvisori nel meridione d’Italia. I campi furono costruiti in poche ore, mostrando tutta l’incompetenza delle nostre autorità. I luoghi dove ubicare i campi erano scelti dal Governo senza sentire le Regioni, erano costituiti da tante tende, le stesse usate durante il terremoto de L’Aquila, con le latrine ed una rete alta due metri che circondava la tendopoli. Quello che è accaduto dopo lo sapete: molti immigrati fuggirono da questi campi scavalcando l’esigua recinzione ed arrivarono a Ventimiglia. Scoppiò il caso diplomatico con la Francia, che turandosi letteralmente il naso ha accolto i tunisini.

Da allora non si è saputo più nulla, i mass media hanno taciuto tutto e tacciono ancora quello che sta accadendo nei vari campi, che da Cie (Centro di identificazione ed espulsione) sono diventati dei lager. I campi dovrebbero accogliere decentemente i tunisini arrivati in Italia dopo il 5 aprile; solo i tunisini, perché in Tunisia non c’è guerra e quindi non possono essere trattati come rifugiati ma come immigrati clandestini; in più, i Cie servono per identificare queste persone per poi deciderne le sorti, che sono già scritte: l’espulsione forzata. Una di queste strutture è presente anche in Basilicata e precisamente nel Comune di Palazzo San Gervasio. La struttura contiene 57 cittadini di nazionalità tunisina, che vivono in tende, senza una zona d’ombra, con otto bagni e otto docce. Alcuni sono stati privati delle scarpe, per impedirli di fuggire. Nel campo sono entrati il 14 giugno 3 parlamentari italiani, ma è stato rifiutato l’accesso a giornalisti ed assistenti dei deputati.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il video inchiesta di La Repubblica, che ha sollevato un enorme polverone in Basilicata ed in Italia, ma a cui il Governo ha risposto decretando un prolungamento della detenzione nei Cie. Il nostro amatissimo Presidente De Filippo si è svegliato solo dopo l’inchiesta ed in un impeto di umanità ha chiesto spiegazioni al Ministro degli interni, ma senza esito. Ma il principale colpevole di questa situazione è proprio in nostro governatore che per due mesi se ne è strafregato di quello che accadesse a Palazzo San Gervasio, perché è tenuto sotto scacco dal Governo per firmare l’accordo sul petrolio lucano. De Filippo deve ricordare che la colpa si ha non solo nel dolo (del Governo) ma anche nell’incuria (della Regione). Due colpevoli che presto si spartiranno la nostra terra per costruire il più grande Emmental mai realizzato.

La domanda è semplice: perché quei ragazzi sono ancora lì? Dopo due mesi non si è stati capaci di identificarli? La verità è che i soggetti sono stati identificati, ma il nostro Governo è talmente insignificante sulla scena politica internazionale che non riesce a convincere la Tunisia a riprendersi i suoi cittadini “illegalmente” entrati in Italia oppure di passare la patata bollente ai francesi. Nessuna delle due soluzione ad oggi è realizzabile e quelle povere persone sono costrette alla vita di detenuti, senza aver compiuto reati; una vita da cavie, sui cui il Governo è capace solo di fare propaganda e su chi la Regione fa la vittima. Certo è che entrambi i colpevoli potrebbero garantire condizioni migliori ai 57 giovani, togliendo qualche spicciolo dai loro lauti stipendi.

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Filed under: Alto Basento, Cronaca, Famiglia, Giovani, Salute, Vulture · Tags: , , , , ,

11 Responses to "Il Cie di Palazzo San Gervasio è un lager"

  1. ANZEIGE ha detto:

    IO PENSO CHE L’TALIA FACCIA SCHIFO ANZI PENA PER COME TRATTA I BAMBINI STRANIERI, ASPIRANTI PROSTITUTE MAGNACCIA IN CERCA DI IMPIEGO E SPACCIATORI IN CERCA DI CLIENTI.
    SI MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO .
    CONSIGLIO A TUTTI I FIGLI DE pROFETA E NON DIU EVITARE QUESTA MERDA DI PAESE E SE NE ANDASSERO IN CINA , PAKISTAN , BANGLADESH MA ANCHE GERMANIA SPAGNA ETC.
    SI, EVITINO QUESTA TERRA DI CORROTTI E CAMORRISTI

  2. ANZEIGE ha detto:

    perchè mi censurate ? perchè sono fascio e razzista ? e voi pensate di essere meglio di me’ ?

    ripeto il mio commento :

    in effetti l’italia è un paese spocchioso e lurido oltreche corrotto .. Questo paese l’talia fa schifo ,percio signori migranti non sbarcate qui , evitate l’talia. un Italia spocchiosa provubciale e poco accogliente . vi consiglio caldamente di sbarcare in Cina India, Pakistan o in Vaticano . Vedrete che accoglienza

    1. Antonio Di Matteo ha detto:

      Anzeige, non ti stavo censurando, il blog ha una difesa contro gli spam, possono inserire i commenti liberamente soltanto chi ha già un commento approvato. ora tu ne ha più di uno, sei libero di commentare, ricordandoti che ci vuole un po’ di decenza anche quando si offende.

  3. ANZEIGE ha detto:

    grazie Antonio ,spero solo che il mio avviso venga letto dagli aspiranti migranti prima si imbarcarsi per questo schifo di Paese . A volte sono estremo ma non mi compiaccio se il mio comune deve sborsare 150 € a persona per i cosiddetti rifugiati . come disse un folosofo padano: foera di ball !
    amen

    1. Antonio Di Matteo ha detto:

      la questione da te sollevata è pienamente condivisibile, ma anche gli svizzeri, anche gli americani, anche i tedeschi (tra i più riluttanti ad accettare migranti) riescono a sopportarli. non siamo un’isola nel pacifico, ma siamo una immensa piattaforma nel mediterraneo, tutti possono raggiungerci facilmente. questi 57 immigrati rinchiusi dovrebbero essere spediti per direttissima a Tunisi, ma lì non li vogliono e noi come i cretini li teniamo a spese nostre pagando 2 milioni di euro all’anno. la pochezza dei governi italiani ci porta sempre a subire le prepotenza altrui. condivido il foera di ball, ma ad oggi è impossibile.

  4. ANZEIGE ha detto:

    l’unica arma che ho è il voto ed una rabbia sotto la pelle che può essere usato da uno sconsiderato essendolo anche io .
    questa gente ci è estranea ed ha diritto di esserlo ma io , parte di noi non vogliamo moschee nei nostri rioni risorgimentali e nemmeno fuori.
    E’ una vita che mi permetto il lusso di essere agnostico ed invece con questi signori ritorna l’appartanenza o la necessità di essere cristiani, musulmani, ebrei , induisti etc.
    viva le nostre lotte per fermare il papato viva quelle future che impediscano il ritorno della manipolazione Divina .Io mi sarei aspettato che la Lega fosse stata più efficace anche a costo di uscire dall’Unione europea che con l’Euro e la Globalizzazione ci hanno solo fottuto .
    Questi disperati costituiranno nelle metastasi nel nostro territorio che chiameremo ghetti .
    IN Parte è dovuto alla scarsa apertura del popolo italiano anzi della ignoranza , ma anche io sono ignorante e non ce li voglio. Ti confesso che non voglio essere ne multiculturale ne multietnico così come ci hanno cianciato vantaggioso i nostri politici . Noi siamo ignoranti e non li acceteremo e succederanno guerre di sopravvivenza fra disgraziati italiani e poveracci africani o arabi.Prima di predermela con il Barbuto profetico spacciatore me la prenderò con i politici che hanno permesso tutto questo sia di destra che di sinistra .
    Foera di Ball e mi tengo i miei camorristi napoletani la nostra dissonestà , la nostra corruttibilità . spero di essere tra gli arrabbiati . .

    1. Antonio Di Matteo ha detto:

      singoli cittadini non hanno potere. il voto non è democrazia. la democrazia è la partecipazione. ti propongo di partecipare all’attività politica di questo Paese e della tua città per portare avanti le tue idee. solo così potrai capire se sono giuste, false o condivise. rimanendo solo potrai solo avere un opinione, cercando qualcuno che la pensa come te e facendo qualcosa insieme per cambiare la situazione attuale sia la migliore cosa.

  5. anzeige ha detto:

    rispetto alle cose che ho visto e vissuto nei quattro angoli del mondo, certamente sono un mediocre.
    Condivido però la pragmaticità delle tue conlusioni . Ho provato in effetti a farmi presente in qualche partito ma ho trovato la stessa marmaglia arrivista ed arrembatrice, sia frequentando la sinistra ( da giovane) sia la destra adesso. Tutti disperatamente alla ricerca di visibilità per essere messi in lista . aspettano più o meno disciplinatamente il loro turno, adorando bavosamente chi sta un passo avanti, ma mi sembra di concludere che lavorano per loro stessi .Molta impreparazione pratica parecchi maestri bi-laureati e bi-disoccupati in cerca di uno sbocco ai loro congiuntivi.
    e’ chiaro che il mio discorso ha bisogno solo di una prefica e non porta a nulla ma questo è il mio paese ” si bella e perduta…) non ho il genio o il talento di essere un leader politico , troppo rude e troppo onesto , intollerante alla corrutela , un pazzo in parole povere , Forse valgo di più come manager di azienda che come ricevitore di consensi come lo è un leader politico.

    posso solo pensare qualcosa di positivo per la nascente stanchezza rivoluzionaria degli italiani . Qualche anno fa il mio dire era considerato estremo , oggi lo è un pò di meno , trovo qualcuno che legge i dintorni come me . Forse in un paio di generazioni avremo un popolo più responsabile

    1. Antonio Di Matteo ha detto:

      anche io sono stato nei partiti, e a soli 22 anni ho capito che la partitocrazia non fa per me, preferisco fare poco, bene e nel mio Comune che puntare in alto. avrò almeno la coscienza e le mani pulite, sperando di avere la stima delle persone. ad oggi i politici si muovono per guadagnare con la politica, sarebbe bello che invece di riempirsi il portafoglio si riempissero il cuore della stima dei cittadini. ma in questo i cittadini sono in piena sintonia con la classe politica. siamo feccia e votiamo feccia. saranno i tempi e la storia a cambiarci. siamo 60 anni dietro la svizzera, 40 dietro gli stati uniti, arriveremo anche noi, tra qualche anno 🙂 arrendiamoci alla volontà del popolo. finquando il popolo è sovrano, sarà anche colpevole della situazione attuale. il popolo vota i politici, i politici votano le leggi, le leggi fanno schifo. la colpa di chi è? ad oggi si rimpallano le responsabilità i politici, ma io credo che sia un problema di popolo. detto ciò, se la politica non ci vuole, facciamo quel che più sappiamo fare. tu sei un manager di azienda? lo sai fare meglio di altri e quella è la tua strada. io studio economia e finanza, spero di entrare nel mondo delle banche, spero sia la mia strada perchè queste cose mi piacciono e queste cose so fare. ognuno al suo posto. siamo tutti cittadini, ma dal mio punto di vista (economico), ci sono cittadini più utili (io e te) da cittadini meno utili e non sto qui a fare esempi.

  6. ANZEIGE ha detto:

    no Antonio , io mi sento patriota in spregio a ciò che mi accade intorno . In spregio dei politici che si sono arricchiti con il potere , in spregio ai candidati per la poltrona di sindaco che investono centinaia di migliaia di euro per farsi eleggere e percepire uno tipendio da 2000€ , in spegio degli elettori italiani che non si pongono questa mia domanda : ma perchè lo fanno ??? in spregio infine degli italiani , me compreso , che si commuovono per un bel culo a spese dello stato , in spegio della volgarità di molti di noi , me compreso, sempre pronti a vendersi .
    questao è un paese che nessuno voleva : ne Mazzini ne Garibaldi.
    oddio ti devo dire che non esistono paesi fatti con lo stampo Divino , ma un pò ci potremmo anche sforzare , no ??
    concludo coin te che la partecipazione , cioè la democrazia , e pertanto la capacità di partecipare ovvero istruzione, consapevolezza da contribuente sono lungi da venire .
    sono stato in Svezia recentemente , ma anche cominciano aad apparire Avidità fatta soldi, èputtabelle dello Stato e vari episodi di corrutela . Paese migliore del nostro ma anche con un tasso di suicidi maggiore del nostro e di molto. Che avesse rfagione Fabrizio De andré : dai diamanti non nasce niente dalla merda nascono i fior.
    forse è meglio rimanere nei fior. e con questo ti saluto

    1. Antonio Di Matteo ha detto:

      credo che De Andrè sia una buona conclusione. ciao