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Pro loco di Bernalda: continua la protesta dei cittadini

Dopo numerose forme di richiesta, i cittadini di Bernalda chiedono a gran voce l’apertura dei tesseramenti alla Pro loco cittadina. I soci della Pro loco, tra cui il presidente Nunzio Russo e altri pochi iniziati, si difendono in tutti i modi, ma la tipologia di difesa che più prediligono è il darsi alla macchia. Il presidente è fuori paese, per questioni private, ma alla festa padronale di San Bernardino ha trovato il tempo di etichettarsi come presidente in pectore della Pro loco di Bernalda e sfilare tra archibugieri e santo patrono, ma poi nei fatti è il reggente di un club privato; gli altri soci balbettano frasi senza logica e senza onestà intellettuale.

Quando un socio, vedendosi accerchiato dalle giuste proteste di cittadini, risponde: “Ancora questa storia… Basta!”, vuol dire due cose: o per loro la questione è risolta, ormai sicuri di essersi garantita l’esclusiva della ditta Pro loco Bernalda; oppure proseguono in malafade un percorso di esilio coatto che li porterà a godere in pochi di una indiscutibile posizione di vantaggio istituzionale, giuridica, politica e finanziaria. Quando un altro socio invece di chiamare il presidente della Pro loco, farsi dare la delega per raccogliere le nuove iscrizioni, ed aprire la campagna di tesseramento, propone a chi lo interpella, di andarsi ad iscriversi ad altre associazioni culturali, secondo me fa un’opera di offesa, sia contro l’intelligenza dei bernaldesi, sia contro l’associazionismo bernaldese in generale.

Tutti sappiamo che l’associazione Pro loco gode di risorse pubbliche, comunali e regionali, e private, raccogliendo i contributi dei privati cittadini. Risorse utilizzate per l’organizzazione di eventi pubblici. Nonché gode di parecchie agevolazioni ed esenzioni nella realizzazione degli eventi, vantaggi che le altre associazioni si sognano. La questione non è solo tra singoli cittadini, ma investe prepotentemente tutti gli organi pubblici di controllo, dal Comune alla Provincia, passando per la Regione. Il Comune ha il dovere di dare un segnale forte al direttivo della Pro loco, che volontariamente od involontariamente sta usurpando una posizione di privilegio che spetta a tutta la popolazione cittadina definire.

Perché dopo 10 anni di operato dell’attuale direttivo, si percepisce la Pro loco come un fortino da espugnare? Se tutto è regolare, come dicono dalla Pro loco, perché non scannerizzano tutti i documenti redatti all’interno dell’associazione negli ultimi 5 o 10 anni e li pubblicano sul sito internet della Pro loco? Ecco un breve elenco: statuto, atto costitutivo, bilancio contabile e previsionale, le tessere di tutti i soci, i verbali delle assemblee, i verbali dei direttivi, le missive inviate e ricevute dal presidente della Pro loco in quanto presidente, i bilanci che l’associazione ha il dovere di redigere dopo ogni evento pubblico, ecc.

Basterebbe scannerizzare tutto e metterlo sul sito internet, ci vorrà un’oretta. Un’ora di tempo che dissiperà ogni nebbia su questa maledetta questione. I nostri iniziati della Pro loco di Bernalda, che si sono fatti, citandoli, “un mazzo così”, non hanno un’oretta di tempo da spendere di fronte ad uno scanner? Se non c’è trasparenza, vuol dire che c’è qualcosa da nascondere o da difendere. A rigor di logica.

La mia proposta è: non sarebbe meglio mettere insieme tutte le associazioni culturali bernaldesi sotto l’ombrello della Pro loco, creando un fortissimo gruppo federale di azione per portare ricchezza nella città? Servirebbe un celere passo in avanti dell’attuale direttivo: l’apertura della campagna di tesseramento, la convocazione dell’assemblea dei soci, l’elezione del presidente e del direttivo. Azioni che devono essere precedute da un forte atto di trasparenza. Il fine delle azioni dei cittadini non deve essere la Pro loco in sé per sé. La Pro loco è il mezzo per raggiungere un fine esaltante: il bene della magnifica città di Bernalda, e tutti possono perseguirlo, senza se e senza ma.

ENGLISH VERSION

Pro site Bernalda: the protest of citizens continues

After numerous request forms, the citizens of Bernalda clamoring affiliation to Pro Site card of the town. The members of the Pro Site, including the chairman Nunzio Russo and others few initiated, they defend themselves in all ways, but the type of defense that most prefer is the take to the bush. The president is out of the town, for private matters, but in the main festival of San Bernardino took the time to label him as president of the Pro Site in pectore and pull between the Bernalda arquebusiers and patron saint, but in fact he is the regent of a club private; other members stutter phrases without logic and without intellectual honesty.

When associate, seeing himself surrounded by the right of citizen protests, replies: “Again this story… is enough!”, It means two things: for them the issue is resolved, now sure to have guaranteed the exclusive of the firm Pro Site Bernalda; or continue in bad faith on a path of forced exile who will lead them to enjoy a few undisputed vantage institutional, legal, political and financial. When another member instead of calling the president of the Pro Site, to be given the delegation to gather new registrations, and open the membership campaign, offers to those who summons him, to go to join with other cultural associations, in my opinion does a by offense, both against the intelligence of citizens, both against the Bernalda’s associations in general.

We all know that the association Pro Site enjoys public resources, municipal and regional governments, and private, collecting contributions from private citizens. Resources used for the organization of public events. And it has many benefits and exemptions in the realization of events, the benefits that other organizations can only dream of. The issue is not only between individuals, but strongly affects all the organs of public control, by the City to the Province, passing through the Region. The City Council has a duty to give a strong signal to the directors of the Pro Site, which is voluntarily or involuntarily by usurping a position of privilege that belongs to all the city’s population set.

Why after 10 years of work of the Board, the Pro is perceived locally as a fort by storm? If everything is in order, as they say the Pro Site, why not scanning all the documents drawn up within the association over the past 5 or 10 years and publish them on the website of the Pro Site? Here’s a short list: statute, charter, budget and accounting estimates, the cards of all members, minutes of meetings, the minutes of the executive, the letters sent and received by the president of the Pro site as president, budgets that association has the duty to draw up following each public event, etc..

Just scan everything and put it on the website, it will take about an hour. An hour of time on this damn fog will dissipate any question. Our site started in the Pro Bernalda, which are made, citing “a bunch like this,” do not have to spend an hour of time in front of a scanner? If there is no transparency, there will be something to hide or defend. Logically.

My proposal is: would it be better to put together all the Bernalda’s cultural associations under the umbrella of Pro Site, creating a strong Federal action group to bring wealth in the city? Would need a fast step of the directors: the opening of the membership campaign, the convening of the associated, the election of the new president and directors. Actions that must be preceded by a strong act of transparency. The purpose of the actions of citizens should not be the Pro Site per se. The Pro Site is the means to an exciting end: the good of the magnificent city of Bernalda, and everyone can pursue it, no ifs, ands or buts.

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