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3200 scarichi inquinanti nella diga del Pertusillo

Nella diga del Pertusillo scaricano 3200 tubature che riversano materiale inquinante per l’ambiente, per l’ecosistema e per l’uomo. Il numero viene fornito dal direttore dell’Arpab, Raffaele Vita, ma non ci è dato sapere se tra gli scarichi, in maggioranza privati, ci sia anche qualcuno pubblico. A mio modo di vedere, sono proprio gli scarichi pubblici, derivanti dai depuratori, ad essere la maggior causa di inquinamento, perché è ovvio che 30 mila persone inquinano di più di 3 mila animali domestici, sia in termini di quantità di reflui che di tipologia.

Gli agricoltori e gli allevatori non possono essere gli unici colpevoli, perché, le istituzioni pubbliche, prima di puntare il dito contro i privati, devono farsi un esame di coscienza e togliersi tutte le travi conficcate nei loro occhi. Prima di perseguitare i privati, che già soffrono tanto, perché la Regione, la Provincia, l’ente Parco e l’Arpab non si sbrigano ad attivare i depuratori tanto sbandierati ma ancora fermi al rodaggio? La verità è tra le righe: si cercano capri espiatori da incolpare. Ed ecco qui che tutti puntano il dito contro i privati, a cui resta la terra inquinata dall’Eni e quattro vacche malsane, la cui carne è venduta sotto costo a qualche industria conserviera criminale.

Tante sono le questioni che si potrebbero aprire: come ha fatto l’Arpab a contare 3200 scarichi abusivi? Dato che gli scarichi abusivi sono illegali, perché gli organi competenti non intervengono a ripristinare la legalità? Ops, dimenticavo che l’unica persona che voleva ripristinare la legalità, Giuseppe Di Bello, è stato cacciato dalla Polizia Provinciale; a tutti gli altri è passato il coraggio, punirne uno per educarne cento. Perché le carpe continuano a morire? Perché muoiono solo carpe? Vuoi vedere che le carpe hanno un debole per il benzene, o qualche altro inquinante derivante dall’attività del petrolio? Basterebbe analizzare i loro organi interni cercando accumuli, anche di mercurio, arsenico, o altro. Qualcuno l’ha fatto? Si, peccato che i risultati delle autopsie non vengono pubblicati. Se fossi io il governatore della Basilicata, o il sindaco di qualche paese della valle, prenderei una carpa in fin di vita, la porterei al centro di analisi e filmerei l’intera autopsia e poi renderei pubblico il video. Perché non è andata così? Ricordatevi: se manca trasparenza, manca la legalità.

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