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	<title>Basilicata mia</title>
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		<title>Tursi: Seconda farmacia negata dagli amministratori</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 07:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Data la normativa nazionale, la popolazione della Città di Tursi poteva usufruire del servizio di una nuova farmacia, oltre a quella già presente nell’abitato. L’amministrazione comunale, nei mesi scorsi, si è impegnata in tutti i modi affinché il nuovo servizio farmaceutico venisse localizzato il più lontano possibile dall’attuale farmacia e quindi dall’abitato di Tursi. L’ubicazione è stata individuata nella lontanissima e semideserta frazione di Panevino, a 15 km da Tursi e a soli 4 km dalla fornitissima Policoro. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, a detta del  “Comitato Pro-Farmacia a Tursi”, è di impedire l’avviamento della nuova farmacia rendendone l’apertura del tutto sconveniente per i futuri gestori. Per evitare questo, con una raccolta firme di 601 cittadini, il 15% della popolazione tursitana, il Comitato chiese al Consiglio comunale di ripensarci ed ubicare la sede farmaceutica nell’abitato cittadino.
«Dopo numerose perdite di tempo, la maggioranza consiliare deliberò, il 26 febbraio 2013, di voler indire un ...</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/06/10/tursi-seconda-farmacia-negata-dagli-amministratori/">Tursi: Seconda farmacia negata dagli amministratori</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/06/farmacia.jpg"><img class="size-full wp-image-2486 alignleft" alt="farmacia" src="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/06/farmacia.jpg" width="350" height="344" /></a>Data la normativa nazionale, la popolazione della Città di Tursi poteva usufruire del servizio di una nuova farmacia, oltre a quella già presente nell’abitato. L’amministrazione comunale, nei mesi scorsi, si è impegnata in tutti i modi affinché il nuovo servizio farmaceutico venisse localizzato il più lontano possibile dall’attuale farmacia e quindi dall’abitato di Tursi. L’ubicazione è stata individuata nella lontanissima e semideserta frazione di Panevino, a 15 km da Tursi e a soli 4 km dalla fornitissima Policoro. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, a detta del  “Comitato Pro-Farmacia a Tursi”, è di impedire l’avviamento della nuova farmacia rendendone l’apertura del tutto sconveniente per i futuri gestori. Per evitare questo, con una raccolta firme di 601 cittadini, il 15% della popolazione tursitana, il Comitato chiese al Consiglio comunale di ripensarci ed ubicare la sede farmaceutica nell’abitato cittadino.</p>
<p>«Dopo numerose perdite di tempo, la maggioranza consiliare deliberò, il 26 febbraio 2013, di voler indire un referendum consultivo dopo aver predisposto il regolamento necessario. In data 7 maggio &#8211; continua Antonio Di Matteo, portavoce del “Comitato Pro-Farmacia a Tursi” &#8211; il Consiglio comunale approvò il regolamento. Disattendendo del tutto la delibera del Consiglio del 26 febbraio, l’amministrazione comunale non ha intenzione di indire il referendum. Ma non basta: nell’eventualità i cittadini volessero chiedere la convocazione del referendum, il percorso risulta impossibile da intraprendere essendo stato disegnato ad hoc per impedire alla popolazione di esercitare il diritto fondamentale di ogni democrazia, il diritto di voto. Il regolamento prevede che siano necessarie 1.300 firme di cittadini (il 30% dei tursitani maggiorenni), da raccogliere presso la casa comunale entro 2 mesi, nelle sole giornate di apertura degli uffici. Su tutto questo incombe il bando per l’affidamento delle nuove farmacie regionali indetto in data 14 maggio dalla Regione Basilicata. Entro meno di un mese avremo la conferma che la Città di Tursi perderà il diritto di usufruire di una seconda farmacia, dato che nessun farmacista farà richiesta per riceverla in gestione, essendo sconveniente, nonostante la popolazione la chieda a gran voce. La chiave di lettura di tutta questa vicenda – conclude Di Matteo &#8211; è il conflitto di interesse degli amministratori, ben noto alla popolazione, perpetrato utilizzando a proprio piacimento le istituzioni pubbliche a tutto svantaggio dei cittadini.»</p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/06/10/tursi-seconda-farmacia-negata-dagli-amministratori/">Tursi: Seconda farmacia negata dagli amministratori</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SOS Basentana! Viadotto Molino ad altissimo rischio</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 20:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alto Basento]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Lettera aperta al Prefetto di Potenza. Egregio Dottor Antonio Nunziante, a rompere il generale silenzio delle autorità istituzionali mi è giunta dal Ministero Infrastrutture una nota della Dr.ssa Barbara Marinali: in risposta al mio ultimo appello SOS Basentana. Invece di verificare sul luogo la gravità delle castronerie commesse all’ANAS, la Marinali chiede alla stessa di tenerla informata. E come pretendere dal ladro l’inventario della refurtiva. E una lettera dilatoria e defilante che offende il cittadino più di qualsiasi silenzio. E non solo: sia la sciatteria epistolare del ministero, che il silenzio tombale del prefetto di Matera, non fanno certo onore alle Istituzioni.
Per quanto mi riguarda, continuo a lanciare i miei appelli. Non avendo la tendenza al qualunquismo, spero di incontrare prima o poi la persona giusta, dotata di senso di responsabilità, e guidata da orgoglio e dovere istituzionale.
Con questa speranza e con spirito propositivo, mi rivolgo a Lei, Signor Prefetto Nunziante. Intanto per segnalare i gravi rischi di vario genere presso il viadotto Molino: al km 4 della ...</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/03/19/sos-basentana-viadotto-molino-ad-altissimo-rischio/">SOS Basentana! Viadotto Molino ad altissimo rischio</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/anas.jpg"><img class="size-full wp-image-2467 alignleft" alt="anas" src="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/anas.jpg" width="240" height="180" /></a>Lettera aperta al Prefetto di Potenza. <b>Egregio</b> <b>Dottor Antonio Nunziante, </b>a rompere il generale silenzio delle autorità istituzionali mi è giunta dal Ministero Infrastrutture una nota della Dr.ssa <b>Barbara Marinali: </b>in risposta al mio ultimo <b><i><a href="http://www.cieliparalleli.com/Appunti-di-Cronaca/s-o-s-basentana-il-sabotaggio-continua-di-nicola-bonelli.html" target="_blank">appello SOS Basentana</a></i></b>. Invece di <span style="text-decoration: underline;">verificare sul luogo</span> la gravità delle <b>castronerie</b> commesse all’ANAS, la <b>Marinali</b> chiede alla stessa <i>di tenerla informata</i>. E come pretendere dal ladro <i>l’inventario della refurtiva. </i>E una lettera dilatoria e defilante che offende il cittadino più di qualsiasi silenzio. E non solo: sia la <b><i><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/Sciatteria+epistolare+del+ministero.pdf" target="_blank">sciatteria epistolare del ministero</a></i></b>, che il silenzio tombale del prefetto di Matera, non fanno certo onore alle Istituzioni.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, continuo a lanciare i miei appelli. Non avendo la tendenza al qualunquismo, spero di incontrare prima o poi la persona giusta, dotata di senso di responsabilità, e guidata da orgoglio e dovere istituzionale.</p>
<p>Con questa speranza e con spirito propositivo, mi rivolgo a Lei, Signor Prefetto Nunziante. Intanto per segnalare i <b>gravi rischi </b>di vario genere presso il <b>viadotto Molino:</b> al km 4 della Basentana, in prossimità dell’uscita per Vaglio. Ma soprattutto per parlarle di una questione molto più importante, e certamente di grande stimolo per Chi è preposto alla tutela dell’Interesse Generale.</p>
<p>In questi ultimi sei mesi di indagine, io stesso ho potuto constatare che il problema <b>Basentana </b>non riguarda i singoli viadotti (spesso citati nei miei appelli) ma l’intera tratta Calciano-Potenza ed oltre. Anzi direi che da Vietri a Buccino (<span style="text-decoration: underline;">E847</span>)<b> la situazione è anche peggiore.</b> Vi sono tre viadotti già demoliti ed in attesa di ricostruzione. La tratta Balvano-Buccino è già da alcuni mesi interdetta al traffico pesante. Siamo ad un passo dall’isolamento dal resto d’Italia: <b>Cristo se ne sta tornando ad Eboli.</b></p>
<p>Certamente quelli dell’ANAS conoscono la situazione e giustificano il loro ritardo, negli interventi di manutenzione, per carenza di fondi; e per colpa dello Stato che tarda a finanziarli. Ma qui siamo di fronte ad una situazione abnorme. Questa strada, così com’è fatta, è un <b>pozzo senza fondo:</b> non si fa in tempo a ricostruire un viadotto che già ce ne sono altri due in procinto di crollo.</p>
<p>A mio modesto parere l’enorme problema cui noi Lucani ci troviamo di fronte è molto più complesso di un’ordinaria o straordinaria manutenzione. Non si tratta solo di scarsità di risorse, ma soprattutto di<b> madornali errori </b>nelle scelte progettuali del passato.</p>
<p>La soluzione è da ricercarla soprattutto nella correzione di quegli errori. Data la sua vitale importanza, <b>ri-progettare</b> questa arteria significa assicurare un futuro alla nostra regione. Futuro che non può prescindere da una buona e duratura viabilità. Che senso ha investire risorse (pubbliche e private) per promuovere turismo e territorio, se poi <b>è preclusa la possibilità</b> di accedervi; di fruirne; di produrre sviluppo e quindi risorse di ritorno?</p>
<p>È auspicabile che il problema venga affrontato in questa ottica: guardando ad una prospettiva di consolidato sviluppo, e senza buttare soldi in ricostruzioni di viadotti, destinati ad essere ri-ri-ricostruiti.</p>
<p>Prendiamo ad esempio il <b>viadotto Molino:</b> un viadotto di circa 700 metri, composto da 25 campate. Dal <b><i><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10200806676470375.1073741825.1267249983&amp;type=1&amp;l=120ba0cc18" target="_blank">reportage fotografico</a></i></b> di Michele Degrazia vi si possono osservare le condizioni attuali di precaria stabilità: calcestruzzo degradato dappertutto; ferro ossidato staccato e pensile; lesioni nelle solette che rivelano collassi strutturali ecc. <b>Incredibile ma vero.</b></p>
<p>È un <b>viadotto progettato coi piedi</b> e costruito col risparmio: le carreggiate sono integrate in unica struttura; non è quindi possibile intervenire su di una, senza compromettere l’altra. Tenerlo ancora aperto al traffico (persino pesante) vuol dire mettere a rischio la pubblica incolumità. Andrebbe interamente demolito. E per ricostruirlo ci vorrebbero almeno <b>30 milioni di euro.</b></p>
<p><b>La proposta.</b> Si potrebbe ovviare ad una spesa simile (ed anche fare a meno di quel viadotto) con una piccola variante al percorso del tratto stradale. Basterebbe traslare l’intera sede sulla complanare che scorre lì affianco. Si avrebbe un risparmio di <b>28 milioni di euro</b> ed una strada in sicurezza perpetua.</p>
<p>Sono altrettanto convinto che lungo i 100 km di superstrada tra Calciano e Buccino si potrebbe spesso adottare il descritto<b> metodo Molino.</b> Vi sono più di <b>cento viadotti</b>, per complessive <b>mille campate</b>. Che rappresentano un elevato costo in termini di manutenzione, ed un grosso handicap per la sicurezza stradale. Poterne eliminare alcuni dei <b>primi</b> e/o ridurne alcune delle <b>seconde</b>, sarebbe tanto di guadagnato.</p>
<p>Si potrebbe ad esempio applicare questo stesso metodo ai viadotti di Calciano (1 e 2), la cui lunghezza complessiva media è di 450 metri e di 18 campate ciascuno. Basterebbe una lunghezza di 100 metri e 4 campate ciascuno: più che sufficienti per consentire il deflusso della piena del Basento.</p>
<p>Avremmo in tal modo un <b>abbattimento dell</b><b></b><b>80% del costo</b> complessivo, sia di manutenzione dell’impalcato che di costruzione delle soglie di fondo: per la salvaguardia dal fenomeno erosivo fluviale. Ed in più <b>salveremmo Tricarico </b>dall’isolamento: subdolamente programmato dall’ANAS di Potenza.</p>
<p><b>Attenzione:</b> questa è una proposta che andrebbe valutata con<b> urgenza,</b> cioè prima che partano i lavori di ricostruzione delle due campate crollate nel marzo 2011: <b>una spesa di 2.600.000 euro </b>che potrebbe essere evitata.</p>
<p><b>Egregio Dottor Nunziante,</b> La prego di riflettere. Non pretendo che le mie proposte siano condivise alla cieca. So bene che pur volendo Lei non avrebbe il potere per attuarle: specie quella relativa ai viadotti di Calciano che sono fuori dalla Sua competenza territoriale. Ma ha il potere di promuovere un gruppo di lavoro: che le valuti e le verifichi in loco. Se decide di interessarsi, mi consideri a disposizione. Sarò felice di offrire il mio contributo per una giusta <b>soluzione del problema Basentana.</b></p>
<p>(<b><i><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10200806676470375.1073741825.1267249983&amp;type=1&amp;l=120ba0cc18" target="_blank">vedi reportage fotografico</a></i></b>)</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Tricarico, 18 marzo 2013</p>
<p>Nicola Bonelli</p>
<p>3482601976</p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/03/19/sos-basentana-viadotto-molino-ad-altissimo-rischio/">SOS Basentana! Viadotto Molino ad altissimo rischio</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>S. O. S. Basentana! Continua il sabotaggio</title>
		<link>http://basilicatamia.altervista.org/2013/02/19/s-o-s-basentana-continua-il-sabotaggio/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 11:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sotto il viadotto Calciano 2 ed IO NON VOTO. 
Signori! Fermate quei Pazzi!
Hanno prima indebolito i pali di fondazione con assurde perforazioni. Sono poi passati ad una pericolosa manomissione dei plinti di fondazione. Dopo averli demoliti per 1/5 del loro spessore (e per buona parte della superficie), li hanno ripristinati con riporto posticcio di cemento armato. Non si rendono conto di aver ridotto la resistenza di elementi strutturali fondamentali di quel viadotto.
Continuano nel loro intento distruttivo perché godono della copertura da parte della loro Dirigenza Nazionale. Con la lettera del 28.10.2012 ho segnalato la gravità della situazione, dovuta proprio agli interventi fasulli dei Tecnici ANAS di Potenza. Ho tentato di richiamare l’attenzione sia del Presidente dr Pietro Ciucci che del Direttore ing Gavino Coratza. Ho chiesto loro di venire a rendersi conto sul posto.
Ma invece di venire (o mandare qualcuno) a fare una verifica tecnica, si sono entrambi esibiti in un epistolario burocratico, elusivo e confusionario:
a) prima il Coratza: con la lettera ambigua ...</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/02/19/s-o-s-basentana-continua-il-sabotaggio/">S. O. S. Basentana! Continua il sabotaggio</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto il viadotto Calciano 2 ed<b> IO NON VOTO. </b></p>
<p><b>Signori! Fermate quei Pazzi!</b></p>
<p style="text-align: left;">Hanno prima indebolito i pali di fondazione con assurde perforazioni. Sono poi passati ad una pericolosa <b><a href="http://www.fontamara.org/images/manomissione-scriteriata-dei-plinti.pdf" target="_blank">manomissione dei plinti di fondazione.</a></b> Dopo averli demoliti per 1/5 del loro spessore (e per buona parte della superficie), li hanno ripristinati con riporto posticcio di cemento armato. Non si rendono conto di aver ridotto la resistenza di elementi strutturali fondamentali di quel viadotto.<a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2012/12/ponte-basentana-demolito-crollato1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2407" alt="ponte-basentana-demolito-crollato1" src="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2012/12/ponte-basentana-demolito-crollato1-1024x679.jpg" width="717" height="475" /></a></p>
<p>Continuano nel loro intento distruttivo perché godono della <b>copertura da parte della loro Dirigenza Nazionale. Con la <a href="http://www.fontamara.org/images/segnalazione-di-rischio-grave-28-10-2012.pdf" target="_blank">lettera del 28.10.2012</a> ho segnalato la gravità della situazione, dovuta proprio agli interventi fasulli dei Tecnici ANAS di Potenza. Ho tentato di richiamare l</b><b>’</b><b>attenzione sia del Presidente dr Pietro Ciucci che del Direttore ing Gavino Coratza. Ho chiesto loro di venire a rendersi conto sul posto.</b></p>
<p><b>Ma invece di venire (o mandare qualcuno) a fare una verifica tecnica, si sono entrambi esibiti in un epistolario burocratico, elusivo e confusionario:</b><b></b></p>
<p><b>a) prima il Coratza: con la <a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Lettera_ANAS_3_12_2012.pdf" target="_blank">lettera ambigua del 3.12.2012</a>, a cui ho risposto con   <a href="http://www.cieliparalleli.com/Politica/basentana-di-crollo-in-crollo-verso-morte-sicura-di-nicola-bonelli.html" target="_blank">lettera del 12.12.2012,</a> rinnovando l</b><b>’</b><b>invito (ma inutilmente) ad un sopralluogo, per rendersi conto delle castronerie in corso di esecuzione;    </b><b></b></p>
<p><b>b) adesso il Ciucci, che con la <a href="http://www.fontamara.org/images/risposta-pres-anas-calciano.pdf" target="_blank">lettera menzognera del 4.02.2013,</a> cerca di tranquillizzare il Sen Cosimo Latronico, e per tale scopo::</b><b></b></p>
<p><b>- riferisce che in un </b><b></b><b>tavolo attivato presso la Regione, con la partecipazione dei consulenti della Procura</b><b></b><b>, sono state escluse le ipotesi di rischio paventate dal Bonelli;</b><b></b></p>
<p><b>- offende l</b><b>’</b><b>intelligenza  di chi legge quando dice che il cedimento della gabbionata a ridosso del pilone 13 (realizzata un mese prima) è stato un </b><b></b><b>comportamento atteso</b><b></b><b>;</b><b> quasi a dire che si è trattato di un esperimento: 40.000 euro buttati via.  </b><b></b></p>
<p><b>- racconta menzogne nel descrivere la deviazione della corrente: provocata nel marzo 2011. Se veramente l</b><b>’</b><b>avessero deviata tra le pile 10 e 12, avrebbero fatto quello che sto suggerendo da anni: convogliare la corrente sulla briglia che trovasi proprio a valle delle pile 10 e 12. Il viadotto sarebbe così ritornato in sicurezza. E ci saremmo risparmiati tanti sprechi e scelleratezze.  </b><b></b></p>
<p><b>Insomma, il modo ambiguo, superficiale e menzognero, con cui il Ciucci ed il Coratza affrontano la questione, dimostra che nell</b><b>’</b><b>ANAS Spa non ci sono solo le schegge impazzite di Potenza, ma c</b><b>’è</b><b> un</b><b>’</b><b>intera Banda di Irresponsabili, cui è affidata la rete nazionale delle strade statali.</b><b></b></p>
<p><b>Ebbene Signori! Si è bello e capito:</b><b> </b><b>se non interviene qualcuno di Voi, Rappresentanti delle Istituzioni, a fermarli, costoro continueranno all</b><b>’</b><b>infinito. Mi preme ricordarvi che il vostro silenzio vi rende responsabili di una gravissima omissione, e complici di tutto ciò che inevitabilmente accadrà. Sto parlando del rischio grave per la Pubblica Incolumità. La situazione richiede una vostra immediata verifica ed una risposta. Se ci siete</b><b></b><b> battete un colpo.</b></p>
<p><b>Vorrei dire a Cosimo Latronico (e agli altri Politici che in questi giorni sfilano sulla passerella elettorale) che </b><b>è</b><b> puro sciacallaggio interessarsi del problema Basentana solo a fini propagandistici. Venga sul luogo (con i suoi colleghi) a rendersi conto delle fandonie del Ciucci e delle castronerie dei suoi giannizzeri potentini.</b><b></b></p>
<p><b>Vorrei inoltre ricordargli che la strada non è di proprietà dell</b><b>’</b><b>ANAS ma dello Stato. Il quale </b><b>è</b><b> tenuto a vigilare su chi la gestisce. Sarebbe quindi opportuno mobilitare gli Organi dello Stato, a cominciare dai Prefetti, anziché rivolgere preghiere al Ciucci, la cui Azienda (privata) mira forse al profitto e non gliene frega niente di tutto il resto.</b><b></b></p>
<p><b>Vorrei dare a Mario Cerverizzo lo stesso consiglio: spolveri un po’ della sua reminiscenza scolastica e venga sul luogo a rendersi conto di ciò che fanno nel Basento i suoi colleghi ingegneri. Ed invece di star lì ad attivare </b><b></b><b>tavoli di copertura</b><b></b><b> nell</b><b>’</b><b>interesse dell</b><b>’</b><b>ANAS Spa, veda di vigilare sul Pubblico Interesse.</b><b></b></p>
<p><b>A Celestina Gravina vorrei ricordare che i cittadini hanno il diritto di sapere l</b><b>’</b><b>esito della indagine geognostica che la Procura di Matera sta conducendo da due anni sul sito dove sono ubicati i viadotti Calciano 1 e Calciano 2.</b><b></b></p>
<p><b>Sono opere realizzate (<span style="text-decoration: underline;">con tutti i santi crismi</span>) verso la fine degli anni 60. Le cui fondazioni poggiano su argilla compatta e dura: dico questo da testimone oculare. Sono opere che hanno superato il collaudo continuo e gravoso del traffico; che hanno sopportato egregiamente il terremoto del 1980.</b><b></b></p>
<p><b>Abbiamo transitato su quei viadotti per 40 anni e nella massima sicurezza. Ma all</b><b>’</b><b>improvviso scopiamo (da questa idea balzana dell</b><b>’</b><b>indagine geognostica) che forse non sono fondati su terreno idoneo a sopportarne il peso. (???)</b><b></b></p>
<p><b>Come cittadini abbiamo il diritto (ed anche il dovere verso i nostri figli) di chiarire questo dubbio: cioè di sapere con certezza se la Basentana è ancora transitabile in sicurezza. Sono ancora sul duro quei viadotti o sono transitati verso le sabbie mobili? Quelle stesse che magari stanno inghiottendo l</b><b>’</b><b>inchiesta in corso? Sarebbe forse il caso che i consulenti della Procura si dedicassero un po’ di pi</b><b>ù</b><b> all</b><b>’</b><b>accertamento affidatogli, invece di perdere tempo presso i suddetti</b><b> </b><b>tavoli di copertura.</b><b> </b><b></b></p>
<p><b>A Mario Maragno e Saverio Scalone vorrei far notare che la loro indifferenza verso i miei appelli, non fa certo onore alla categoria che rappresentano. Credo che il loro defilarsi sia una grave infrazione al codice deontologico degli Ingegneri. Oltre che una forma di tradimento verso la comunità di appartenenza.</b><b></b></p>
<p><b> Signori! Ribadisco</b><b> </b><b>il mio intento propositivo in questa miserevole vicenda. Qualora decideste d</b><b>’</b><b>intervenire, sono a disposizione per ogni chiarimento, che a mio avviso non pu</b><b>ò</b><b> prescindere da un accurato sopralluogo tecnico. Vi invito intanto a dare un</b><b>’</b><b>occhiata al seguente video. Si tratta di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2ppNepe76HU&amp;feature=em-share_video_user" target="_blank">una intervista televisiva</a> rilasciata a Matteo Elhossi, giornalista di TRM, sotto il viadotto Calciano 2.</b></p>
<p><b>Ma nel frattempo, in attesa del vostro probabile risveglio, ho deciso di protestare contro il vostro reiterato MENEFREGHISMO.</b><b></b></p>
<p><b>Da cittadino di Tricarico </b><b></b><b> la cui comunit</b><b>à</b><b> sar</b><b>à</b><b> la pi</b><b>ù</b><b> colpita e danneggiata dal crollo ed abbandono di quei due viadotti </b><b></b><b> comunico a Voialtri ed ai miei concittadini che</b><b></b><b> IO NON VOTO.</b><b> </b><b>  </b><b></b></p>
<p><b>Tricarico, 18 febbraio 2013</b></p>
<p><b>Nicola Bonelli</b><b></b></p>
<p><b>348-2601976</b><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Appello ai Signori:</b></p>
<p><b>Vito De Filippo  .  .  .  .  .  .  .  .   </b>Presidente Regione Basilicata &#8211; Potenza</p>
<p><b>Mario Cerverizzo  .  .  .  .</b>   <b> </b>Direttore Gen. Dipart. Infrastrutture &#8211; Potenza</p>
<p><b>Luigi Pizzi   .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .</b> Prefetto di Matera</p>
<p><b>Antonio Nunziante  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .   </b>Prefetto di Potenza</p>
<p><b>Franco Stella  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .</b>    Presidente Provincia di Matera</p>
<p><b>Piero Lacorazza  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .</b> <b> </b>Presidente Provincia di Potenza</p>
<p><b>Mario Maragno  .  .  .  .  .  .  .  .  .</b>    Presidente Ordine Ingegneri di Matera</p>
<p><b>Saverio Scalone  .  .  .  .  .  .  .  . </b> Presidente Ordine Ingegneri di Potenza</p>
<p><b>Celestina Gravina  .  .  .  .  .  .  .   </b> Procuratore della Repubblica di Matera</p>
<p><b>Maurizio Alivernini  .  .  .   </b>Direttore Regionale Vigili del Fuoco &#8211; Potenza</p>
<p><b>Eugenio Barisano</b> <b> .  .  .  .  .  .  .   </b>Comandante Vigili del Fuoco di Matera<b>       </b></p>
<p><b>Gavino A. Coratza  .  .  .  .  .</b>    Direttore Generale dell’ANAS Spa &#8211; Roma</p>
<p><b>Pietro Ciucci  .  .  .  .  .  .  . </b>Amministratore Unico dell’ANAS Spa – Roma</p>
<p><b>Cosimo Latronico  .  .  .  .  .   </b>Senatore della Repubblica Italiana &#8211; Roma</p>
<p><b>E per conoscenza:  .  .  ai Ministri di Infrastrutture e Giustizia &#8211; Roma</b></p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/02/19/s-o-s-basentana-continua-il-sabotaggio/">S. O. S. Basentana! Continua il sabotaggio</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>S.O.S. Basentana: il rischio si aggrava e si moltiplica</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 19:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alto Basento]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Colline materane]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Anas]]></category>
		<category><![CDATA[Basentana]]></category>
		<category><![CDATA[Calciano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Egregi Signori, mi rivolgo a Voi con il presente appello innanzitutto per ricordarvi del diritto di tutti, e quindi anche vostro e delle vostre famiglie, di poter circolare sulle nostre strade nella massima sicurezza, e senza rischiare la vita. Perseguendo questo diritto vitale, io continuo a segnalare (a ragion veduta e con cognizione di causa) alla Comunità cui appartengo il rischio di crollo presso i due viadotti della ss 407 Basentana. Ovviamente, a fronte di tanto allarmismo, i cittadini si aspettano un segnale dalle Istituzioni (tra queste gli Ordini degli Ingegneri) quantomeno per una conferma o una smentita, oltre gli opportuni provvedimenti del caso.
In attesa di un vostro SEGNALE, io continuo a denunciare: non solo il rischio si aggrava e si moltiplica, ma si tenta persino di nasconderlo. Ecco le ultime due castronerie commesse dagli IRRESPONSABILI dell’ANAS Spa:
1)  Al fine di tranquillizzare la gente (e per smentire gli allarmi del sottoscritto) il Compartimento ANAS di Potenza ha diramato un ...</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/02/08/s-o-s-basentana-il-rischio-si-aggrava-e-si-moltiplica/">S.O.S. Basentana: il rischio si aggrava e si moltiplica</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/01/Contro-lerosione...-pali-al-cartoccio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2445" alt="Contro l'erosione... pali al cartoccio" src="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/01/Contro-lerosione...-pali-al-cartoccio-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Egregi Signori, </b>mi rivolgo a Voi con il presente appello innanzitutto per ricordarvi del <b>diritto di tutti</b>, e quindi anche vostro e delle vostre famiglie, di poter circolare sulle nostre strade nella massima sicurezza, e<b> senza rischiare la vita. </b>Perseguendo questo diritto vitale, io continuo a segnalare (a ragion veduta e con cognizione di causa) alla Comunità cui appartengo il rischio di crollo presso i due viadotti della ss 407 Basentana. Ovviamente, a fronte di tanto allarmismo, i cittadini si aspettano un segnale dalle Istituzioni (tra queste gli <b>Ordini degli Ingegneri</b>) quantomeno per una conferma o una smentita, oltre gli opportuni provvedimenti del caso.</p>
<p>In attesa di un vostro <b>SEGNALE</b>, io continuo a denunciare: non solo il rischio si aggrava e si moltiplica, ma si tenta persino di nasconderlo. Ecco le ultime due <b>castronerie</b> commesse dagli <b>IRRESPONSABILI</b> dell’ANAS Spa<b>:</b></p>
<p>1)  Al fine di tranquillizzare la gente (e per smentire gli allarmi del sottoscritto) il Compartimento ANAS di Potenza ha diramato <b>un comunicato stampa non veritiero </b>(<i> <a href="http://www.fontamara.org/images/viadotto.jpg" target="_blank">in forma anonima e per via indiretta</a></i>) che riferisce di un fantomatico sopralluogo<i> </i><i></i><i>effettuato con Vigili del Fuoco e carabinieri di Tricarico e Calciano, da cui risulta che non c</i><i>’è</i><i> alcun pericolo di crollo</i><i></i><i>.</i> Del quale sopralluogo, però, sia i Vigili del Fuoco che i Carabinieri non ne sanno niente.</p>
<p>2)  Sono anche intervenuti presso il pilone 13 del viadotto Calciano 2 per eseguire i seguenti lavori: &#8211; a) hanno soprelevato la gabbionata (che intanto era sprofondata di un altro metro) aggiungendo in testa altre due file di gabbioni; &#8211; b) hanno riempito in parte l’incisione in alveo e deviato l’acqua dalla campata 12-13 alle 8-9 e 9-10: saltando quindi le campate 10-11 e 11-12, a valle delle quali è ubicata la <b>soglia di fondo.</b></p>
<p>In pratica hanno riportato la corrente dove l’avevano già deviata dopo il crollo del marzo 2011. Ma quando allora si accorsero (settembre 2011) che l’erosione aveva scalzato quattro piloni e scoperto i relativi pali di fondazione, riportarono la corrente sotto la campata 12-13. Intervennero pure su quei pali, avvolgendoli nel <b></b><b>cartoccio</b><b></b> e coprendo il tutto con misto di fiume.</p>
<p>Trasferendo ora l’acqua in senso inverso vanno a <b>riesumare il problema</b> sotto i piloni 8, 9 e 10, ma senza eliminare quello sotto il pilone 13. Dove i pali di fondazione (ben nascosti dalla gabbionata) rimangono fuori terra per circa tre metri d’altezza. Sono riparati dalla corrente ma comunque sottoposti a <b>carico di punta</b> ed altre sollecitazioni: non contemplate nel loro impiego.</p>
<p>E pensare che <b>prima di riaprire</b> la strada al traffico, dopo il crollo del marzo 2011, fu realizzato sotto il pilone 13 (dove i pali risultavano scoperti per un metro) <b>un sottoplinto in calcestruzzo,</b> che inglobava i pali in un blocco monolitico. E riportava il pilone 13 in sicurezza.</p>
<p>Sotto il viadotto Calciano 1 c’è tutta una serie di <b>interventi-minuetto</b> come quelli sopra descritti. Interventi che h anno fatto e rifatto, e che sono serviti solo a nascondere gli effetti del fenomeno erosivo. Fenomeno che divaga di campata in campata ed è sempre presente. Vi sono diversi piloni con i pali <b>scoperti ma nascosti </b>(come il pilone 13 di Calciano 2) ed anche qualcuno con i pali ritornati a vista.<b> Incredibile ma vero.</b></p>
<p><b>Signori!</b> Di fronte al comportamento di chi dovrebbe contrastare il rischio,  che invece si limita a nasconderlo, ritengo sia doveroso un Vostro intervento. Vi invito a prendere coscienza e diretta conoscenza di quanto accade sotto i due viadotti, mediante un sopralluogo. <b>Vedere per credere.</b> Va fatta una verifica su quegli <b>assurdi micropali.</b> Che spacciano per consolidamento, ma che provocano indebolimento ai pali di fondazione. Sarebbe pure il caso di accertare le responsabilità degli autori di tali assurdità. E fermarli prima che ne consegui il peggio. Prevenire è sempre meglio che reprimere.</p>
<p>Faccio appello al Vostro senso di responsabilità: guardate in primo luogo alla <b>Pubblica Incolumità. </b>Vanno accertate le condizioni di <b><i>transitabilit</i></b><b><i>à</i></b><b><i> in sicurezza</i></b>della strada. Vanno valutati i vari <i>fenomeni in atto di erosione delle fondazioni delle pile</i><i></i><i>, </i>nonché gli effetti che tali fenomeni possono avere sulla stabilità dei due viadotti. Va quindi considerato se non sia il caso di attivare la procedura (concordata con Regione Basilicata e Prefettura di Matera)<i>che prevede </i><b><i></i></b><b><i>la chiusura immediata</i></b><b><i></i></b><i> della strada. Come suggerisce il Direttore Generale Ing. <b>Gavino A. Coratza,</b> </i><i><a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Lettera_ANAS_3_12_2012.pdf" target="_blank">nella sua lettera del 3.12.2012.</a></i></p>
<p><i>Quanto al sottoscritto: ribadisco tutto ciò che ho denunciato e sono pronto a dimostrarlo; mi dichiaro disponibile a partecipare al Vostro sopralluogo ed all</i><i>’</i><i>eventuale dibattito: &#8211; per illustrare la <b>complessa problematica</b>; &#8211; per indicare le <b>soluzioni del problema;</b> - al solo scopo di<b> salvare la Basentana.</b></i></p>
<p><i>Distinti saluti.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Tricarico, 28 gennaio 2013 </i></p>
<p><i>Nicola Bonelli</i></p>
<p><i>(3482601976)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><b><i>Le mie denunce:</i></b><i> </i></p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;">Cronaca di una morte annunciata &#8211; aprile 2011;</span></i></p>
<p><i><a href="http://www.cieliparalleli.com/Politica/basentana-di-crollo-in-crollo-verso-morte-sicura-di-nicola-bonelli.html" target="_blank">Di crollo in crollo verso morte sicura - maggio 2012;</a></i></p>
<p><i><a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/05/sos-basentana-un-altro-crollo-in-vista/" target="_blank">Un altro crollo in vista (5.1.2013)</a>;</i></p>
<p><i><a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/17/s-o-s-basentana/?doing_wp_cron=1358419948.2831640243530273437500" target="_blank">C’è da aver paura (16.1.2013);</a></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/01/contro-lerosione-pali-al-cartoccio/" target="_blank">Contro l’erosione: pali al cartoccio</a></i></p>
<p><b>Appello al Buonsenso dei Signori:</b></p>
<p><b>Gavino A. Coratza  .  .  .  .</b>   Direttore Generale dellANAS Spa &#8211; Roma</p>
<p><b>Vito De Filippo  .  .  .  .  .  .  .   </b> Presidente Regione Basilicata &#8211; Potenza</p>
<p><b>Mario Cerverizzo  .  .  .</b> <b> </b>Direttore Gen. Dipart. Infrastrutture &#8211; Potenza</p>
<p><b>Luigi Pizzi  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  . </b>    Prefetto di Matera</p>
<p><b>Antonio Nunziante  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .   </b> Prefetto di Potenza</p>
<p><b>Franco Stella  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .</b>    Presidente Provincia di Matera</p>
<p><b>Piero Lacorazza  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .</b> <b> </b>Presidente Provincia di Potenza</p>
<p><b>Mario Maragno  .  .  .  .  .  .  .  .</b>    Presidente Ordine Ingegneri di Matera</p>
<p><b>Saverio Scalone  .  .  .  .  .  .  . </b> Presidente Ordine Ingegneri di Potenza</p>
<p><b>Annunziata Cazzetta  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  . </b> PM della Procura di Matera</p>
<p><b>Caterina Di Maio  .  .  .  .  .  . </b>Docente Unibas e CTU Procura di Matera</p>
<p><b>Maurizio Alivernini  .  . </b>Direttore Regionale Vigili del Fuoco &#8211; Potenza</p>
<p><b>Eugenio Barisano</b> <b> .  .  .  .  .  .  </b> Comandante Vigili del Fuoco di Matera</p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/02/08/s-o-s-basentana-il-rischio-si-aggrava-e-si-moltiplica/">S.O.S. Basentana: il rischio si aggrava e si moltiplica</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato stampa Prefettura di Matera</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 18:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comunicato stampa Prefettura di Matera
</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/24/comunicato-stampa-prefettura-di-matera/">Comunicato stampa Prefettura di Matera</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/Comunicato+stampa+Prefettura+di+Matera.pdf">Comunicato stampa Prefettura di Matera</a></strong></p>
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		<title>Sciatteria ministeriale n. 2</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 12:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colline materane]]></category>

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</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/22/sciatteria-ministeriale-n-2/">Sciatteria ministeriale n. 2</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/04/Sciatteria-ministeriale-n.-2.pdf">Sciatteria ministeriale n. 2</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/22/sciatteria-ministeriale-n-2/">Sciatteria ministeriale n. 2</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>S.O.S. Basentana!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 10:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alto Basento]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Colline materane]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Anas]]></category>
		<category><![CDATA[Basento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C&#8217;è da aver paura della Incompetenza Generale: dei tecnici dell&#8217;ANAS che continuano a sbagliare; dei magistrati che indagano sui loro errori.
Cittadini Lucani!
Cè da temere il peggio per i due viadotti nel tratto di Calciano-Tricarico della ss 407 Basentana, non a causa del maltempo o delle probabili piene fluviali, ma per laccertata incompetenza dei Tecnici dellANAS Spa; per la scarsa conoscenza della morfodinamica fluviale; per lo scarso senso di responsabilità.
Il Basento è un fiume a fondo mobile (scorre su un materasso alluvionale di 12-15 metri di spessore) ed è sovralluvionato: le piene sono caratterizzate da abbondante trasporto solido; materiale litoide che in quel tratto fluviale sedimenta, si deposita in accumuli e crea restringimenti alla sezione di deflusso. Ne deriva un aumento di velocità dellacqua. Ne consegue un incremento di capacità di trasporto. Il cui persistere, per lunghi periodi, provoca profonde incisioni nel materasso alluvionale suddetto.
In sintesi questa è la causa che provoca scalzamento di fondazioni e distruzione dei pali. Ma gli attuali tecnici dellANAS non la ...</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/17/s-o-s-basentana/">S.O.S. Basentana!</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><b><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2012/10/ponte-basentana.jpg"><img class="size-full wp-image-2332 alignleft" alt="ponte-basentana" src="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2012/10/ponte-basentana.jpg" width="290" height="226" /></a>C&#8217;è da aver paura della Incompetenza Generale:</b> dei tecnici dell&#8217;ANAS che continuano a sbagliare; dei magistrati che indagano sui loro errori.</p>
<p><b>Cittadini Lucani!</b></p>
<p>Cè da temere il peggio per i due viadotti nel tratto di Calciano-Tricarico della ss 407 Basentana, non a causa del maltempo o delle probabili piene fluviali, ma per laccertata incompetenza dei Tecnici dellANAS Spa; per la scarsa conoscenza della <b><i>morfodinamica fluviale; </i></b>per lo scarso senso di responsabilità.</p>
<p>Il Basento è un fiume a <b><i>fondo mobile</i></b> (scorre su un materasso alluvionale di 12-15 metri di spessore) ed è <b><i>sovralluvionato:</i></b> le piene sono caratterizzate da abbondante trasporto solido; materiale litoide che in quel tratto fluviale sedimenta, si deposita in accumuli e crea restringimenti alla sezione di deflusso. Ne deriva un aumento di velocità dellacqua. Ne consegue un incremento di capacità di trasporto. Il cui persistere, per lunghi periodi, provoca <b>profonde incisioni </b>nel materasso alluvionale suddetto.</p>
<p>In sintesi questa è la causa che provoca scalzamento di fondazioni e distruzione dei pali. Ma gli attuali tecnici dellANAS non la capiscono.</p>
<p>Lo stesso Direttore Generale Ing. <b>Gavino Coratza</b> dimostra scarsa conoscenza del fenomeno erosivo nella sua lettera del 3.12.2012 (link 1). Egli non sa che non è la grande piena (che dura tre giorni) a provocare lerosione, ma è la corrente di magra (quella che scorre per mesi ed anni): a produrre profonde incisioni a V; a scalzare fondazioni; a scoprire pali.</p>
<p>La grande piena è solo il colpo di grazia inferto alle già precarie situazioni di stabilità: di ponti e difese spondali. E stata infatti una modesta corrente di poche decine di mc/sec a provocare il cedimento della gabbionata: un cedimento che peraltro era prevedibile, vista la sua errata ubicazione: sul ciglio di un&#8217;incisione profonda.</p>
<p>Con la mia lettera del 12.12.2012 (link 2) invitavo l&#8217;ing <b>Gavino Coratza</b> a venire con me lungo e sotto la Basentana: per rendersi conto della situazione; per migliorare le sue cognizioni tecniche. Rinnovo con la presente lo stesso invito. Non è mai troppo tardi per imparare.</p>
<p>Non capiscono, non vogliono capire ed impediscono agli altri di fare verifiche in loco. In data 9.01.2013 eravamo per questo scopo sotto il viadotto Calciano 2: cittadini, amministratori e tecnici comunali, insieme ai carabinieri. Ma il responsabile ANAS, Ing. <b>Domenico Pietrapertosa,</b> si rifiutava ed impediva a tutti i presenti di effettuare tale verifica: con arroganza ed in perfetta coerenza col precedente rifiuto del maggio 2012.</p>
<p>Ma la cosa più sconcertante è che si rifiutano con ostinazione di attuare lintervento che da mesi vado suggerendo: colmare lincisione formatasi in alveo e deviare lacqua sulla soglia di fondo. Intervento già eseguito nel 1985 (sotto entrambi i viadotti) e nel 1995 (sotto Calciano 2). Un intervento semplice e poco oneroso che potrebbe salvare il viadotto dall&#8217;erosione. Ma loro si oppongono. Escludono il fenomeno erosivo tra le cause dellavvenuto crollo: che addebitano a carenze strutturali dellopera.</p>
<p>E da chiedersi da dove nasce tale ostinazione: da  Deficienza allo stato puro, o fa parte di un disegno che prevede labbandono dei due viadotti e la traslazione della strada in sponda destra???</p>
<p>Forse per questi Balordi: <i>quei due viadotti costano molto per mantenerli perciò è meglio abbandonarli. Un altro crollo potrebbe essere daiuto </i>E se ci scappa il morto?&#8230;<i> <b>chi se ne frega.&#8221;</b>   </i></p>
<p>Lipotesi di un disegno simile chiarirebbe pure le altre due stranezze cui stiamo assistendo: &#8211; a) non intervengono per restaurare le solette dellimpalcato che da anni presentano un <b>degrado spaventoso</b>; &#8211; b) ma buttano soldi per un <b>intervento che indebolisce</b> i pali di fondazione.</p>
<p>Cè da dire che un aiuto involontario (?) al suddetto disegno viene dallinchiesta della Procura della Repubblica di Matera, che sta indagando sul crollo 2011. Ipotizzando la causa del cedimento nelle <b>carenze costruttive dellopera</b>, hanno commesso già in partenza lerrore di distruggere  senza esaminarli  i resti della testa dei pali demoliti dalla corrente: cioè le prove della vera causa del crollo. E continuano a perseguire altre fantasticherie, come lindagine geognostica.</p>
<p>Prendiamo atto: &#8211; la Dirigenza ANAS attraversa una fase oscura di regressione culturale; &#8211; la pubblica incolumità è finita nelle mani di persone indegne; &#8211; la Procura di Matera ha preso una madornale cantonata.</p>
<p>Intanto dietro la gabbionata sprofondata, i pali del pilone sono fuori terra ed attraversati dalla corrente. Tenere fuori terra i pali di fondazione in un corso dacqua, è come piazzare della <b>dinamite intorno a loro</b> E solo questione di tempo: quei pali saranno distrutti ed il pilone soprastante crollerà.<b>Potrebbe accadere alle prossime piene di febbraio marzo.</b><b> </b></p>
<p>Inoltre, limpalcato richiede un intervento urgente di restauro. Nella stessa situazione si trovano gli altri viadotti verso Potenza.</p>
<p><b>Cittadini! Non cè tempo da perdere. </b>Prendete conoscenza della gravità del problema (link 3). Chiedete il parere dei concittadini tecnici:<b>ingegneri, architetti</b> ecc. Appellatevi al loro dovere civico. Ricordate loro che sono in debito con la Società cui appartengono. Coinvolgete Politici e Sindaci Se necessario, <b>bloccate la strada</b> ed io sarò con Voi.</p>
<p>Sarebbe anche utile, ai fini della nostra incolumità, fare qualche domanda alla Procura della Repubblica di Matera sulle accertate condizioni di stabilità del viadotto.</p>
<p>Tricarico, 16 gennaio 2013</p>
<p>Nicola Bonelli</p>
<p><b>Link 1:</b> <a href="http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Lettera_ANAS_3_12_2012.pdf" target="_blank">Lettera di Gavino CORATZA del 3.12.2012</a></p>
<p><b>Link 2:</b> <a href="http://www.cieliparalleli.com/Politica/basentana-di-crollo-in-crollo-verso-morte-sicura-di-nicola-bonelli.html" target="_blank">Lettera di Nicola BONELLI del 12.12.2012</a></p>
<p><b>Link 3:</b> <a href="http://mariovenezia.com/indici/4/comunicati/479/i_fiumi_e_le_strade_lucane_due_problemi_ma_ununica_questione_per_de_filippo" target="_blank">Interrogazione di Mario VENEZIA del 14.01.2013</a></p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/17/s-o-s-basentana/">S.O.S. Basentana!</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giordano (Ugl):”Lucani sempre più poveri”</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 18:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[BASILICATA]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“In Basilicata la povertà aumenta e va inquadrata nel contesto di una regione in cui è ormai assurta a livelli epidemici. E’ divenuto un caso lucano e prende corpo in un paese, l’Italia, dove le risorse destinate al contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale sono di gran lunga inferiori alla media UE”. E’ quanto dichiara il segretario regionale dell’Uglm, Giuseppe Giordano. “La povertà aumenta e si concentra soprattutto al Sud, con una forte incidenza in Basilicata. Non si riesce a invertire la rotta, nonostante la regione risulta essere ricca di risorse quali acqua, petrolio, agricoltura, fabbriche piccole / medie, FIAT. I dati dell&#8217;Istat sull&#8217;occupazione sono allarmanti, una situazione drammatica dove 1 lucano su 4 è povero: il dato più sconcertante è che il 41 per cento dei lucani è a rischio povertà. Non a caso – prosegue il sindacalista Ugl &#8211; sempre di più aumenta la mensa della povera ...</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/12/giordano-ugllucani-sempre-piu-poveri/">Giordano (Ugl):”Lucani sempre più poveri”</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/01/povertà-basilicata.jpg"><img class=" wp-image-2435 alignleft" alt="povertà basilicata" src="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/01/povertà-basilicata.jpg" width="274" height="252" /></a>“In Basilicata la povertà aumenta e va inquadrata nel contesto di una regione in cui è ormai assurta a livelli epidemici. E’ divenuto un caso lucano e prende corpo in un paese, l’Italia, dove le risorse destinate al contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale sono di gran lunga inferiori alla media UE”. E’ quanto dichiara il segretario regionale dell’Uglm, Giuseppe Giordano. “La povertà aumenta e si concentra soprattutto al Sud, con una forte incidenza in Basilicata. Non si riesce a invertire la rotta, nonostante la regione risulta essere ricca di risorse quali acqua, petrolio, agricoltura, fabbriche piccole / medie, FIAT. I dati dell&#8217;Istat sull&#8217;occupazione sono allarmanti, una situazione drammatica dove 1 lucano su 4 è povero: il dato più sconcertante è che il 41 per cento dei lucani è a rischio povertà. Non a caso – prosegue il sindacalista Ugl &#8211; sempre di più aumenta la mensa della povera gente, distribuire abiti ai poveri aiutati dalla Caritas, Croce Rossa ed associazioni di volontariato. Essere poveri è un problema che si nasconde tra le mura domestiche tra un affitto da pagare, un lavoro modesto o la cassa integrazione, la spesa al discount, tanti sacrifici per arrivare a fine mese tra bollette e rincari di acqua, luce, gas, benzina, assicurazioni auto, autostrade, servizi bancari e tasse locali. Basta mentire – denuncia Giordano &#8211; per quanto negli ultimi anni si sia cercato di nascondere il problema: le famiglie della nostra regione non riescono a far fronte ai debiti che via via vanno aumentando, non sono in grado di saldare le bollette, soffrono di mancanza di mezzi economici di sussistenza ed ecco che assumono anche il volto della solitudine, dell&#8217;abbandono, dell&#8217;emarginazione, specchio di quella carenza degli affetti che sembra ormai affliggere una moltitudine in continua crescita, costretta a vivere nascosta, dimenticata e umiliata. Un popolo lucano – conclude il segretario Uglm, Giordano &#8211; , sommerso che, con dignità, cerca di affrontare la sfida di ogni giorno: sopravvivere. La famiglia, nonostante le fatiche e le difficoltà che su di essa si abbattono, costituisce ancora oggi una risorsa importante per la società lucana ed è ancora lo strumento principe per raccogliere la sfida educativa. E ciò in un contesto sociale, quello Italiano, dove si applicano politiche familiari dal respiro corto con aiuti limitati e senza una vera prospettiva sul futuro”.</p>
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		<title>Sciatteria epistolare del ministero</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 13:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sciatteria epistolare del ministero
</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/10/sciatteria-epistolare-del-ministero/">Sciatteria epistolare del ministero</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2013/03/Sciatteria+epistolare+del+ministero.pdf">Sciatteria epistolare del ministero</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/10/sciatteria-epistolare-del-ministero/">Sciatteria epistolare del ministero</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SOS Basentana! Un altro crollo in vista!</title>
		<link>http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/05/sos-basentana-un-altro-crollo-in-vista/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2013 09:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Di Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alto Basento]]></category>
		<category><![CDATA[Colline materane]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[Basentana]]></category>
		<category><![CDATA[Calciano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lettera aperta   -    ai Cittadini lucani: per segnalare il rischio di un secondo crollo; ed anche per suggerire il da farsi per evitarlo.
Dopo aver invocato e sperato invano lintervento delle Autorità competenti (prefetti, presidenti, dirigenti e padreterni vari, annidati nelle istituzioni statali, regionali e provinciali); aver registrato il vergognoso scaricabarile tra ANAS e Regione; constatato lindifferenza che avvolge questa banda di Irresponsabili; non mi resta che rivolgermi agli utenti: a chi rischia la vita, transitando ogni giorno sulla Basentana.

Sotto il viadotto Calciano 2 sono ancora in corso i lavori appaltati nell&#8217;ottobre scorso. Continuano le cervellotiche e dannose perforazioni all&#8217;interno dei pali di fondazione. Ma nel frattempo la prima opera realizzata con detti lavori è già sprofondata: 40.000 euro buttati via.
Si tratta di una gabbionata di circa 30 metri, realizzata a protezione del pilone n. 13 della carreggiata in esercizio: il gemello di quello crollato. Un tratto consistente di questa gabbionata (quello a contatto con il pilone) è sprofondato di circa un metro e mezzo. E la prova che lacqua continua a scavare ...</p><p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/05/sos-basentana-un-altro-crollo-in-vista/">SOS Basentana! Un altro crollo in vista!</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b><i>Lettera aperta</i></b>   -    <b>ai Cittadini lucani:</b> per segnalare il rischio di un secondo crollo; ed anche per suggerire il da farsi per evitarlo.</p>
<p>Dopo aver invocato e <b>sperato invano</b> lintervento delle Autorità competenti (prefetti, presidenti, dirigenti e padreterni vari, annidati nelle istituzioni statali, regionali e provinciali); aver registrato il vergognoso <b>scaricabarile </b>tra ANAS e Regione; constatato <b>lindifferenza</b> che avvolge questa <b>banda di Irresponsabili</b>; non mi resta che rivolgermi agli utenti: a chi <b>rischia la vita,</b> transitando ogni giorno sulla Basentana.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2012/12/ponte-basentana-demolito-crollato1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2407" alt="ponte-basentana-demolito-crollato1" src="http://basilicatamia.altervista.org/wp-content/uploads/2012/12/ponte-basentana-demolito-crollato1-1024x679.jpg" width="717" height="475" /></a></p>
<p>Sotto il viadotto Calciano 2 sono ancora in corso i lavori appaltati nell&#8217;ottobre scorso. Continuano le cervellotiche e <b>dannose perforazioni</b> all&#8217;interno dei pali di fondazione. Ma nel frattempo la prima opera realizzata con detti lavori <b>è già sprofondata:</b> 40.000 euro buttati via.</p>
<p>Si tratta di una gabbionata di circa 30 metri, realizzata a protezione del pilone <b>n. 13</b> della carreggiata in esercizio: il gemello di quello crollato. Un tratto consistente di questa gabbionata (quello a contatto con il pilone) è sprofondato di circa un metro e mezzo. E la prova che <b>lacqua continua a scavare ed a scalzare le fondazioni</b>, anche con modeste portate idriche.</p>
<p>Da un sopralluogo effettuato in data 4.01.2013, con i <b>Carabinieri di Calciano,</b> risulta la seguente situazione: &#8211; 1) la corrente scorre a ridosso e sotto la gabbionata; &#8211; 2) il fondo alveo è di 5 metri più basso rispetto alla base del pilone; &#8211; 3) laltezza del plinto di fondazione è di 2 metri. Il che vuol dire che i pali di fondazione sono in acqua per unaltezza di 3 metri. E che saranno <b>demoliti dal trasporto solido </b>della prossima piena. Come è già accaduto per il crollo del marzo 2011.</p>
<p>La situazione è di estrema gravità ed è urgente intervenire, direi impellente, non più per buttare soldi ma <b>per salvare il viadotto.</b></p>
<p><b>Lintervento</b> che ho più volte proposto per tale scopo, e che qui ripropongo con uguale certezza, <b>consiste in:</b> - <b>1)</b> <b>colmare la profonda incisione</b> esistente tra i piloni 12 e 13; <b>- 2) deviare la corrente </b>sulla <b><i>soglia di fondo</i></b> esistente a valle dei piloni 10, 11 e 12<b> <i>.</i></b> E un intervento semplice e poco oneroso, che richiede tre giorni di movimento terra all&#8217;interno dellalveo. Ma è da farsi <b>con estrema urgenza.</b></p>
<p><b>Cittadini, </b>tocca a Voi! Se ci tenete alla Basentana, <b>mobilitatevi ed agite subito: </b>- per <b>conoscere</b> il problema e la soluzione; -<b>per </b><b>avviare unazione collettiva</b> verso (oppure contro) il muro di gomma istituzionale; <b>- </b>per <b>stanare qualcuno</b> dalla cabina di comando, <b>trascinarlo</b> sul posto e <b>costringerlo</b> ad affrontare la questione.</p>
<p>Decidete, organizzatevi e con Voi ci sarò anche io.</p>
<p>Tricarico, 5 gennaio 2013</p>
<p><b>Nicola Bonelli</b></p>
<p>(tel. 3482601976)</p>
<p>L'articolo <a href="http://basilicatamia.altervista.org/2013/01/05/sos-basentana-un-altro-crollo-in-vista/">SOS Basentana! Un altro crollo in vista!</a> sembra essere il primo su <a href="http://basilicatamia.altervista.org">Basilicata mia</a>.</p>]]></content:encoded>
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